Lasagna delle feste

Io e Stefano ci abbiamo pensato e ripensato su che primo piatto proporre in questa rubrica natalizia, ma più pensavamo a piatti gourmet e alternativi più ci veniva in mente un unico grande classico: la lasagana.

Anche se io ho origini pugliesi e Stefano milanesi, il primo piatto che abbiamo sempre trovato sulle nostre tavole natalizie è stato questo e fatto allo stesso modo tra l’altro!

Questa è la nostra lasagna, quella che per noi è imbattibile, quella che ci ricorda le nostre famiglie riunite intorno al tavolo a festeggiare il natale, il calore di casa.

In Italia è difficile dire quale lasagna sia la più buona, ogni famiglia ha la sua ricetta segreta e solitamente, nessuna lasagna batte quella preparata dalla propria madre per il pranzo della domenica.

Ingredienti per 6 persone:

  • 250 g di pasta fresca all’uovo per lasagne
  • 100 g di parmigiano grattugiato
  • 400 g di mozzarella per pizza
  • 500 g di mozzarella di bufala (facoltativa)
  • 300 g di prosciutto cotto (facoltativo)

Per il ragù:

  • 1 kg di carne macinata mista
  • una cipolla media tritata
  • una carota tritata
  • una costa di sedano tritato
  • 1 1/2 litri di passata di pomodoro rustico
  • 200 ml di vino rosso
  • sape qb

per la besciamella:

  • 1 litro di latte
  • 50 g di farina
  • 50 g di burro
  • un pizzico di noce moscata
  • un pizzico di pepe
  • un pizzico di sale

Preparazione:

Prima di tutto bisogna preparare un buon ragù e per farlo avrete bisogno di tanto tempo, per questo vi consiglio di prepararlo il giorno prima.

Tritare il sedano, la carota e la cipolla e farli soffriggere in una pentola con dell’olio evo.

Aggiungere la carne trita e farla rosolare bene, sfumare con il vino e lasciarlo evaporare.

Aggiungere ora la passata di pomodoro, sciacquare le bottiglie con acqua e versare anche quella nella pentola. Aggiungere un bel pizzico di sale.

Portare tutto a bollore e una volta raggiunto abbassare la fiamma al minimo e lasciare “pippiare” (sobbollire) il ragù per almeno 3 o 4 ore, solo con la lenta cottura si raggiunge qualcosa di meraviglioso.

Prepariamo la besciamella mettendo a sciogliere il burro in una pentola, una volta sciolto versare tutto d’un colpo la farina e farla tostare qualche minuto smuovendola con una frusta.

Aggiungere il latte riscaldato, il sale, il pepe e la noce moscata e portare a bollore continuando a girare, spegnere quando si otterrà una consistenza cremosa non troppo solida.

E’ giunta l’ora di assemblare la nostra lasagna!

Tagliate a pezzettini la mozzarella di bufala e mettetela a sgocciolare in un colino.

Grattugiate la mozzarella per pizza, sarà più facile distribuirla.

Iniziamo ad assemblare la lasagna mettendo un bel mestolo di ragù e uno di besciamella sul fondo della teglia, facciamo un letto con la pasta da lasagna e iniziamo la stratificazione aggiungendo in ordine: ragù, besciamella, mozzarella per pizza, mozzarella di bufala, parmigiano e prosciutto.

Continuiamo la stratificazione fino a finire gli ingredienti.

Infornare a 180 gradi per circa 50 minuti/un’ora, finchè non si sarà creata una bella crosticina sulla superficie.

IL NOSTRO ABBINAMENTO:

Birra: Rochefort 6– Rochefort (ABV 7,5%)

Stile: Abbey Dubbel

Aspetto: color ramato scuro, tendente al marrone. Ha una bella schiuma color crema compatta e abbastanza persistente.

Aroma: A naso presenta note calde, caramello, miele, frutta matura (mela, pera), frutta secca (prugne) e si percepisce un leggero etilico.

Gusto: ha un bel corpo, l’ingresso è dolce e frizzantino, per spostarsi verso un leggero amaro che equilibra la bevuta. Anche in bocca le note predominati sono quelle maltate, il caramello, frutta secca, miele fino ad arrivar a leggere note speziate.

Nonostante la complessità del gusto è una birra che si beve senza difficoltà ed è adatta a tutti.

La Birra Rochefort 6 è una birra trappista ad alta fermentazione, prodotta dai birrai dell’Abbazia Notre Dame de St Remy a St Remy les Rochefort (Belgio).

Prodotta dai monaci di Rochefort sin dal 1930 ed è la ricetta più antica del birrificio. Viene brassata solamente due volte l’anno per un totale di circa il 5% della produzione complessiva. 

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