Risotto alla carbonara

Questo è stato un esperimento, io e Stefano amiamo i risotti e la carbonara quindi ci siamo detti: ma se facessimo un risotto alla carbonara?

Ci si sono illuminati gli occhi e via con la prova!

Beh ragazzi, che ve lo dico a fare? Già il risotto è cremoso di suo, immaginatelo mantecato con una crema fatta di rossi d’uovo, pecorino e pepe…. Spettacolare!

Ingredienti per 3 persone (noi l’abbiamo mangiato in due ma obbiettivamente ci si mangiava anche in tre):

  • 200 g di riso carnaroli
  • 200 g di guanciale
  • 4 rossi d’uovo
  • 100 g di pecorino (minimo, questo va a sentimento ragazzi!)
  • pepe qb

Procedimento:

Far rosolare in una padella il guanciale tagliato a cubetti, mantenere la fiamma bassa e far “sudare” il guanciale finchè risulterà croccante. Togliere il guanciale e tenerlo da parte. Nel grasso del guanciale fare tostare il riso (se volete renderlo un po’ più leggero eliminate parte del grasso ma sappiate che così facendo toglierete anche parte del gusto) e portarlo a cottura come un classico risotto aggiungendo a poco a poco dell’acqua bollente. Mettere in una ciotola i tuorli, il pecorino e abbondante pepe ed amalgamarli bene creando una bella cremina. Quando il riso sarà cotto spegnere il fuoco, aggiungere il guanciale croccante che avevamo messo da parte e mantecare con la crema di uovo che abbiamo creato.

Nei piatti con pochi ingredienti, la qualità è tutto! Quindi mi raccomando, comprate dell’ottimo guanciale e pecorino romano.

Come vedete dalla ricetta ho scelto di non sfumare con il vino ne tanto meno aggiungere del brodo per la cottura del riso poichè a parer mio sarebbe un peccato andare a intaccare il sapore degli ingredienti selezionati.

IL NOSTRO ABBINAMENTO:

Birra: La Meule – BFM (ABV 6%)

Stile: Saison

La Meule è l’interpretazione molto personale di una birra tipo Saison proposta dal birrificio Svizzero BFM (Brasserie des Franches Montagnes).

È una birra color dorato-ambrato, leggermente velata e schiuma bianca e persistente. Al naso prevalgono le note fruttate e speziate date dal luppolo e dal lievito, in questo caso la nota speziata viene data anche dalle di foglie di salvia utilizzate per produrre questa birra unica.

Al gusto il cereale è appena percettibile e bilancia i gusti speziati e leggermente fruttati caratteristici dello stile che le donano freschezza.

La secchezza finale, la carbonatazione alta e la leggera acidità tipiche di questo stile di birre la rendono fresca e piacevole e ben abbinabile ad un piatto ricco e grasso come può essere la carbonara, lasciando una sensazione di pulizia in bocca che rende piacevole la mangiata.

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